Archivio generale

Sede: Palazzo Reale, Lungarno Pacinotti, 46 - 56126 Pisa
Responsabile: Loredana Brancaccio
Addetti: Paola Barberi

E-mail:  sabap-pi@beniculturali.it - Pec: mbac-sabap-pi@mailcert.beniculturali.it

Tel.: 050/926534 Fax: 050/926542


Servizio al pubblico:
Accesso: libero
Orario di apertura: Tutti i giorni su appuntamento escluso il martedì

Sale di lettura: 1
Servizi: consultazione per motivi di studio o amministrativi, dietro presentazione di richiesta scritta (fatte salve le disposizioni della normativa vigente in merito alla consultazione degli archivi pubblici)

La normativa vigente individua forme diverse di accesso agli atti e documenti prodotti e detenuti dalla Pubblica amministrazione. In particolare prevede:

• Accesso documentale ai sensi dell’art. 22 della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni: riguarda chi ha un interesse personale, “diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso”. La richiesta di accesso deve essere pertanto motivata.

• Accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5, comma 2, del decreto legislativo n. 33/2013 come modificato dall’art. 6 del d.lgs. n. 97/2016.: ha per oggetto dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni “ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubbli-cazione” ai sensi del d.lgs. n. 33 del 2013 che possono essere consultati da “chiunque”, a prescindere da un particolare requisito di qualificazione. Con il diritto di accesso generalizzato l’ordinamento vuole favorire “forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche” e “promuovere la partecipazione al dibattito pubblico”.

• Accesso civico semplice ai sensi dall’art. 5, comma 1, del decreto legislativo n. 33/2013 come modificato dall’art. 6 del d.lgs. n. 97/2016: ha come oggetto “documenti, in-formazioni e dati” oggetto di pubblicazione obbligatoria che l’amministrazione abbia omesso di pubblicare, ed è esercitabile da “chiunque”, a prescindere da un particolare requisito di qualificazione; esso consente a qualunque soggetto interessato di chiedere la pubblicazione di informazioni, documenti e dati sui siti istituzionali.
La richiesta di accesso civico semplice va presentata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, accessocivico@beniculturali.it



In allegato i 4 moduli per la consultazione:

1- Consultazione per motivi di studio . Allegati: fotocopia di un documento d'identità e, nel caso di studenti, una lettera del professore.

2- Accesso documentale ai sensi della L. 241/1990 . Allegati: fotocopia di un documento d’identità del richiedente, delega e fotocopia di un documento d’identità del proprietario o di altro delegante.

3 - Accesso civico generalizzato ai sensi del D. Lgs 97/2016. Allegato: Fotocopia di un documento d'identità del richiedente

4 - Accesso semplice ai sensi del D. Lgs 97/2016. Allegato: Fotocopia di un documento d'identità del richiedente


L’Archivio generale conserva tutti gli atti prodotti nell’espletamento dei compiti istituzionali della Soprintendenza (tutela, conservazione, valorizzazione) in relazione ai beni culturali e paesaggistici presenti sul territorio di competenza.
Le sezioni più consistenti dell’archivio contengono gli atti riguardanti la tutela dei beni architettonici e dei beni storico-artistici e gli atti relativi alla tutela paesaggistica. Nella prima la documentazione è archiviata topograficamente, per immobile, sulla base dei dati catastali, senza distinzione tra archivio storico e archivio di deposito: pertanto all’interno di ogni filza sono presenti tutti gli atti (in molti casi risalenti fino alla fine dell’Ottocento) presenti in Soprintendenza in relazione a un edificio e ai beni mobili in esso eventualmente contenuti.
Nella seconda sezione i documenti, inerenti la tutela paesaggistica, sono invece archiviati con criteri topografici e cronologici.
Tutti i dati relativi a ciascun fascicolo delle suddette sezioni sono stati inseriti dal 1997 in una banca dati informatizzata che consente di seguire l’iter di ogni pratica dal suo ingresso in Soprintendenza fino alla sua archiviazione.
Gli atti d’archivio sono consultabili, dietro presentazione di motivata richiesta scritta dell’interessato, nei limiti e nei modi consentiti dalla normativa vigente in merito alla trasparenza degli atti amministrativi, alla tutela della riservatezza, alla sicurezza pubblica, alla prevenzione della criminalità e dal regolamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in relazione ai documenti sottratti al diritto di accesso.