Catalogazione

La catalogazione del patrimonio culturale mobile e immobile del territorio di giurisdizione è uno tra i principali compiti istituzionali delle Soprintendenze territoriali.

La catalogazione è infatti il primo fondamentale strumento di conoscenza del patrimonio culturale e la conoscenza dei beni insistenti sul territorio in cui opera è essenziale a ciascuna Soprintendenza per programmare e realizzare correttamente qualsiasi intervento di tutela e valorizzazione.

Le Soprintendenze operano in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) cioè l’Istituto centrale del Ministero per i Beni e le Attività culturali deputato al coordinamento su tutto il territorio nazionale delle attività di catalogazione.

Di ciascun bene soggetto alle disposizioni legislative in materia di beni culturali, si redige una scheda che raccoglie le informazioni (amministrative, anagrafiche, giuridiche, descrittive, storico-critiche, documentarie, fotografiche, bibliografiche) dell’opera schedata; le schede sono sempre corredate di documentazione fotografica, quelle riguardanti i beni immobili possono contenere anche documentazione grafica.

Le schede, predisposte dall’ICCD, sono di diverso tipo a seconda della tipologia dei beni catalogati. La catalogazione può essere condotta a diversi livelli di approfondimento: d’inventario (I), di precatalogo (P), di catalogo (C).

A partire dal 1992 è stata avviata la catalogazione su supporto informatico, attenendosi alle normative e utilizzando i programmi di DE predisposti dall’ICCD o altri programmi comunque compatibili con gli standard dell’Istituto.

Le schede informatizzate e i relativi corredi fotografici digitalizzati sono trasferiti all’ICCD per il riversamento nel sistema “SIGEC” (Sistema informativo generale del Catalogo) cioè la Banca Dati nazionale del patrimonio culturale.
Presso la Soprintendenza BAPPSAE (per i Beni architettonici e il paesaggio e per i Beni storico artistici ed etnoantropologici) di Pisa, (fino al 2004 competente per le province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara e dal 2005 per le province di Pisa e Livorno) operano l’ufficio catalogo BAP e l’ufficio catalogo PSAE.

Tali uffici, ciascuno per il settore di competenza:

- programmano e organizzano le campagne di catalogazione effettuate con finanziamenti ministeriali e, nel quadro di una continua e fattiva collaborazione con gli enti territoriali ed ecclesiastici, coordinano, fornendo assistenza tecnico-scientifica, le catalogazioni effettuate con fondi erogati da tali enti;
- provvedono alla informatizzazione della documentazione catalografica acquisita su supporto cartaceo;
- provvedono al continuo aggiornamento delle schede con i dati di cui si è venuti a conoscenza dopo la prima redazione;
- provvedono all’invio delle schede all’ICCD e, ove necessario, agli enti proprietari;
- provvedono all’archiviazione del materiale e forniscono assistenza per la consultazione e la ricerca al personale della Soprintendenza e all’utenza esterna.

Le campagne di catalogazione effettuate con fondi ministeriali possono essere affidate dalla Soprintendenza a collaboratori esterni (architetti, storici dell’arte, fotografi) selezionati secondo le necessità tra coloro che hanno presentato domanda di collaborazione, corredata di un esaustivo curriculum.

Presso i due uffici catalogo si possono effettuare tirocini formativi.