Affreschi di inizio Ottocento

A lungo si continuò a lavorare sui cartoni del maestro, ma gli artisti più attivi che dalla sua bottega provenivano, come il Bacchini, non poterono trascurare l'arrivo in città di nuovi, potenti fermenti culturali, apportati dal milanese Ademollo, a Pisa dal 1799. Era la nuova cultura francese, quel gusto generalmente detto neoclassico, declinato all'italiana, che lentamente filtrava anche nei centri minori della penisola. Sulla spinta delle armate napoleoniche, che avevano costretto i Lorena alla fuga in attesa di tempi migliori, in questa seconda fase, all'incirca tra il 1793 e il 1814, prendeva piede insieme al nuovo governo anche una decorazione spesso aniconica, ma non per questo meno elegante (saloni da ballo di Palazzo Mastiani Brunacci, Palazzo Simonelli), in cui i putti, le conchiglie e i fiori del Tempesti talora convivono, seppur alleggeriti, con greche, cassettoni stilizzati, rosette classiche.

Laddove la figurazione restava, la gamma comprendeva, a seconda della disponibilità delle singole famiglie, mani di qualità come quella dell'Ademollo, attivo per gli Scotto, per gli Jacob, forse anche per i Mastiani, con robuste composizioni di plastica intensità, a mani più "leggere" che si sforzano, come quella del Bacchini appunto o di altri artisti formatisi in un perimetro culturale non distante,di fondere le due scuole (quella autoctona e quella d'importazione), dando luogo a figurazioni in cui la struttura classicheggiante tradisce ancora preziosismi rococò (Palazzo Albiani e il secondo piano Palazzo Silvatici; volta antidirezione Scuola Normale Superiore).

Palazzo Mastiani Brunacci

Palazzo Simonelli: Sala fanciulla con liuto

Palazzo Albiani: Sala dipinti del Bacchini

Palazzo Silvatici: Camera con Sibille, Servizio

Palazzo della Carovana: Sala del Gran Priore e Antidirezione

Palazzo Rosselmini: Sala rettangolare

Palazzo Giuli Rosselmini

Palazzo Simoneschi: Primo Piano

Palazzo Espinassi Moratti

Palazzo in piazza Cairoli

Palazzo Carranza

Palazzo in via Volta

Palazzo Merciai

Palazzo Nannicini: Sala Carro di Venere e Cupido

Palazzo Venera

Palazzo Gambini: Salottino della Musica, Camera da letto

Palazzo Bracci Milani

 

 

Ambito toscano, Figura femminile alata, affresco, Palazzo Mastiani Brunacci, primi decenni del XIX secoloG. Bacchini (attr.), Venere Anadiomene, Palazzo Silvatici Pittore pisano, Allegoria della Musica, affresco, Palazzo Simonelli, inizi del XIX secolo