La collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa

L'attività di acquisizione di opere d'arte, iniziata dalla Cassa di Risparmio di Pisa con il semplice scopo di recupero del credito, si trasformò, tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, in un benemerito recupero del patrimonio artistico cittadino grazie ai numerosi acquisti effettuati sulla base delle indicazioni e dei suggerimenti di Roberto Paolo Ciardi. Le scelte si orientarono spesso  verso opere di età lorenese disperse sul mercato senza un preciso riconoscimento del loro valore.

Un significativo approfondimento della loro conoscenza venne, nel 1990, dagli studi sul Settecento pisano che, unendo le forze degli organismi di tutela e quelle degli enti di ricerca, contribuirono a far emergere nuove opere di proprietà privata e ad individuare e restaurare quelle in collezione pubblica.

La Fondazione, dal momento della sua nascita (1999), ha acquistato interamente la collezione  della Cassa - dipinti, sculture, testimonianze documentarie - e l'ha integrata, riconoscendo come missione fondamentale all'interno del settore "Arte, Attività e Beni culturali" l'acquisizione di ulteriori opere, tra cui di recente l'intera collezione Ottavio Simoneschi, che comprende numerosi dipinti del Tempesti.

Grazie all'impegno profuso dalla Fondazione, la prossima apertura al pubblico del palazzo Giuli Rosselmini Gualandi, dove troverà sede la raccolta, contribuirà ad allargare la conoscenza di questo patrimonio al grande pubblico.

 Le Opere