La donazione del Conte Archinto alla chiesa di Santa Cristina

Trasferitosi fin dal 1796 nella città di Pisa, il conte Luigi Archinto (1742-1821), esponente della più antica nobiltà milanese, nel 1814 acquistò per la somma di L 31.962 la storica dimora della famiglia dell'Agnello, attualmente sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, che è situata accanto alla chiesa di S. Cristina.

Il Conte si interessò immediatamente alla chiesa, "quasi diroccata per vetustà", provvedendo al suo rinnovamento: dopo aver finanziato nel 1816 la ricostruzione del campanile su progetto dell'Ingegnere Comunale Francesco Riccetti (D), decise di donare alla chiesa "robbe, arredi e suppellettili e argenti", mediante atto notarile (D) del 26 aprile 1819 (D) al quale era allegata la "nota" che includeva 47 voci.

Alcuni di questi oggetti erano d'infima qualità, taluni anche usati, ma ce n'erano anche di prestigiosi, tanto che l'intera donazione fu valutata per la cospicua somma di L 10.619,194. Oltre a tovaglie, vasi per i fiori, panche, comparivano "un baldacchino [...] contornato di gallone e nappe d'oro" del valore di L 1520, "una lunetta d'oro brillantato (L 833,68)", alcuni paramenti liturgici "ricamati d'oro e seta" del valore di L 1400 (D).

Tra gli oggetti che sono giunti fino a noi ricordiamo la campana in bronzo dedicata a San Luigi, "fusa dal celebre Sig. Gaetano Moreni di Firenze, benedetta da Monsignor Ranieri Alliata", sulla quale l'Economo Spirituale di S. Cristina, Don Giuseppe Frediani, fece incidere un'iscrizione dedicatoria in onore del munifico donatore: "PER TE, CO. ALOYSIE ARCHINTE, SONITUM TRADO" (D).

Alla morte di Giuseppe, figlio del Conte Luigi, nel 1861, gli Archinto abbandonarono Pisa, vendendo il palazzo di famiglia al senatore Domenico Giuli e rinunciando al patronato sulla chiesa di S. Cristina, che ancora oggi molto deve alla prodigalità del conte milanese.

 

Bibliografia

A. Panajia, Il Casino dei Nobili, Famiglie illustri, viaggiatori e mondanità a Pisa tra Settecento e Ottocento, Edizioni ETS, Pisa 1996, pagg. 167-168

A. Panajia, I Palazzi di Pisa nel manoscritto di Girolamo Camici Roncioni, Edizioni ETS, Pisa 2004, pagg. 248- 305

Lapide commemorativa degli interventi promossi in favore della Chiesa di Santa Cristina dalla “pietas” del conte milanese Luigi Archinto nel 1816Paramento liturgico che probabilmente faceva parte della donazione del conte Luigi Archinto alla chiesa di S. Cristina, primi del XIX secolo