Il quadro giuridico

La profusione di provvedimenti emanati in epoca lorenese anche in materia di tutela verso quello che oggi chiamiamo patrimonio artistico contribuì ad elevare la Toscana a Stato tra i più moderni d'Europa; è parso dunque opportuno rendere disponibile, accanto al caso concreto di applicazione della tutela, il quadro giuridico che ne era alla base, nella convizione che nel reciproco confronto si possano entrambi comprendere meglio.

Brevi cenni al contesto storico illustrano le problematiche con cui, di volta in volta, i Granduchi che si succedettero sul trono di Toscana dovettero confrontarsi; risulta così più chiara l'intenzione del legislatore alla base dei provvedimenti adottati.

Rilevanti furono gli interventi promossi nel settore archeologico: l'attenzione scientifica e l'intensità del commercio legale ed illecito di reperti concentrò l'attività normativa sulla disciplina degli scavi archeologici, precedentemente ignorata.

Si riservò particolare attenzione anche al problema delle alienazioni e conseguenti esportazioni delle opere d'arte, in merito alle quali, dopo un primo ampliamento dei divieti vigenti ad ulteriori categorie di beni, si invertì la rotta liberalizzandone completamente il commercio e l'uscita dallo Stato, ad eccezione delle pitture antiche.

Ma uno dei settori forse più cari alla politica granducale fu quello del decoro urbano, cui furono dedicati numerosi provvedimenti finalizzati a regolamentare la manutenzione e pulizia di strade e mura urbane, ma anche la costruzione di edifici per uso e bene pubblico.

Infine si segnala il forte impatto che ebbe la riforma ecclesiastica promossa da Pietro Leopoldo sulle opere d'arte: le soppressioni leopoldine di enti religiosi causarono la migrazione di moltissimi arredi sacri. Le opere in viaggio talvolta trovarono una sede definitiva, più spesso furono oggetto di ripetuti spostamenti fino alla perdita definitiva, in qualche caso,  delle loro tracce.

Bibliografia

Repertorio del diritto patrio toscano vigente ossia spoglio alfabetico e letterale delle più interessanti disposizioni legislative veglianti nel Granducato in materie civili, criminali, amministrative, di regia giurisdizione, di polizia, militari, commerciali, forensi, notarili ec. Aggiuntavi la sommaria indicazione della situazione giurisdizionale ed amministrativa di tutti i popoli compresi nei territori delle diverse comunità della Toscana, 3 voll., Livorno, tipografia di Giulio Sardi, 1832-1833.

Ezio Tongiorgi, Una nuova copia della «Pianta di Pisa al tempo del gentilismo», in «Antichità Pisane», 1974, 2, pp. 41-44.

"Relazione di Pisa e del suo territorio, scritta nel 1758 dal Cavaliere S. B. in occasione di Sua permanenza in Pisa nel corso di anni 6", Pisa, Vallerini, 1976.

689 leggi, bandi, ordini e decreti nella Toscana dei Medici: secoli XVI - XVIII, a cura di S. Salimbeni, Firenze, Tipografia Bruno Pochini, 1980.

G. Greco, La parrocchia a Pisa nell'età moderna (secoli XVII-XVIII), Pisa, Pacini, 1984

S. Condemi, Dal "decoro et utile" alle "antiche memorie": la tutela dei beni artistici e storici negli antichi stati italiani, Bologna, Nuova Alfa, 1987.

M. Speroni, La tutela dei beni culturali negli Stati preunitari italiani. I l'età delle riforme, Milano Giuffrè, 1988.

S. Renzoni, La "Stracca ... Musa": note sui Lorena e le feste a Pisa nella seconda metà del Settecento, «Bollettino Storico Pisano», LXI, 1992, pp. 135-150.

A. Emiliani, Leggi, bandi e provvedimenti per la tutela dei beni artistici e culturali negli antichi stati italiani: 1571 - 1860, Bologna, Nuova Alfa Editoriale, 1996.

Legislazione toscana raccolta e illustrata dal dottore Lorenzo Cantini, a cura di M. Montorzi, Lucca, 1806. Pisa, ETS, 2003.