Progetti

A partire dal 1992, l'allora Soprintendenza di Pisa-Lucca-Massa-Livorno, con l'insostituibile apporto della Scuola Normale Superiore e del Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa (nelle persone di Umberto Parrini, a ciò incaricato da Paola Barocchi, e di Vincenzo Ambriola) avviò un'analisi delle soluzioni informatiche più adeguate per realizzare quella che aveva individuato come il nucleo fondante della propria ‘missione', e cioè la gestione condivisa dei dati conoscitivi del patrimonio da tutelare. All'analisi presero attiva parte alcuni giovani informatici,   impegnati presso la Soprintendenza nel loro servizio civile sostitutivo, giovani schedatori, stagisti o tirocinanti di formazione umanistica: ad essi si deve anche la sperimentazione delle soluzioni via via individuate.

Nel corso di un lungo e faticoso processo,  negli anni Novanta si riuscì ad informatizzare gli archivi dei beni mobili catalogati e di quelli (mobili e immobili) vincolati, l'iter delle procedure autorizzative sui beni vincolati, la gestione amministrativo-contabile.

In collaborazione con gli enti di governo territoriale, con il CNUCE-CNR di Pisa e con l'Opera della Primaziale Pisana, venne anche sperimentata la comunicazione in rete al pubblico delle risorse culturali di ampi territori (la Lunigiana, Pisa medioevale, l'Arte Sacra a Lucca) e delle caratteristiche di complessi monumentali (il Camposanto monumentale di Pisa).

Punto di arrivo ne è stata la collaborazione alla piattaforma multimediale piazzadeimiracoli

Conseguenza non certo minore di questo modo di lavorare è stato il superamento dell'incomunicabilità tra i detentori delle conoscenze dei contenuti (e delle esigenze di gestione) e i detentori delle conoscenze informatiche -un processo che si è spesso concluso con la nascita di aziende costituite da operatori dei due settori. Si sono infatti creati gruppi di lavoro pluridisciplinari, dove ciascuno ha imparato dall'altro: ricercatori e operatori dei beni culturali si sono creati sul campo le competenze necessarie per dialogare con gli informatici i quali, a loro volta, hanno imparato a capirne le esigenze, aiutare a formularle con chiarezza, impegnarsi per trovare le soluzioni più aderenti alle esigenze espresse.

In anni più recenti, nuove strade sono state esplorate, concentrandosi sulla sperimentazione, a supporto della comunicazione e del restauro, dei modelli digitali tridimensionali interattivi. Si sono così aperte nuove collaborazioni, in particolare con il Visual Computing Lab dell' ISTI CNR di Pisa,  partner della Soprintendenza nel progetto ViHAP3D - Virtual Heritage: 3D High Quality Acquisition and Presentation , finanziato dalla Comunità Europea. 

Progetto SICaR

Progetto Lorena. La tutela in rete

Progetto REARTE

Progetto ARTPAST

Il Monumento  funebre di Arrigo VII,  un progetto per l'Imperatore

Il progetto di Piazza dei Miracoli. Una piattaforma digitale per la Piazza del Duomo

La Cattedrale di Pisa nella Piazza dei Miracoli: un rilievo 3D per l'integrazione con i sistemi informativi di documentazione storica e di restauro

Arte Medievale a Pisa. Museo virtuale

Progetto Gherardesca. La rinascita di un sepolcro

Sistema Informativo del Camposanto Monumentale di Pisa