Circolazione delle opere

 

Ufficio esportazione 

 

Sede: Palazzo Reale, Lungarno Pacinotti, 46 - 56126 Pisa
Direttore: Amedeo Mercurio

E-mail: sabap-pi.ufficioesportazione@beniculturali.it - Pec: mbac-sabap-pi@mailcert.beniculturali.it
Tel.: 050/926584 Fax: 050/926542
Addetti: Carlo Filippi  - Roberto Ruberti  

Servizio al pubblico: si
Accesso: libero
Orario di apertura: martedì e mercoledì dalle 9 alle 13

Dal 2008 è accessibile il "Sistema Informativo degli Uffici Esportazione (SUE)". Previa registrazione ,  è anche possibile ottenere le certificazioni in materia di libera circolazione delle opere d'arte.

Circolazione delle opere

All'interno della Soprintendenza, l'Ufficio esportazione opere d'arte è preposto a vigilare sulla delicata questione del movimento al di là delle frontiere nazionali dei beni dichiarati di interesse culturale. La normativa di riferimento, già presente nella legge 1° giugno 1939, n. 1089, ha subito diverse fasi di revisione e aggiornamento, culminate nella sistemazione definitiva operata dal "Codice dei Beni Culturali", che, al Capo V (articoli 65-86) si è incaricato di razionalizzare il complesso sistema e semplificare le procedure. Non va dimenticato, infatti, che, con il progressivo ampliarsi, non solo territoriale, del concetto di Unione europea, la circolazione di oggetti segnati, oltre che da un valore economico, da un forte contenuto in termini simbolici e di identità nazionale, acquisisse prerogative completamente nuove e diverse rispetto al passato.

L'Ufficio esportazione, oltre a compiti generali legati alla vigilanza contro l'esportazione clandestina, sul piano strettamente amministrativo si incarica di effettuare le operazioni di rilascio dell'attestato di libera circolazione, il documento che dovrà accompagnare il bene dichiarato di interesse culturale nelle sue "peregrinazioni", siano esse in ambito territoriale dell'Unione europea o esterno ad essa.

La successione cronologica degli adempimenti è la seguente:

  1. presentazione dell'oggetto all'Ufficio esportazione

  2. comunicazione dall'Ufficio al Ministero dell'avvenuta presentazione (entro 3 giorni)

  3. risposta del Ministero con eventuali nuovi dati relativi all'oggetto (entro 10 giorni)

  4. accertamento, da parte dell'Ufficio, della congruità del valore indicato dal proprietario

  5. rilascio (o diniego), con dichiarazione motivata, dell'attestato di libera circolazione (valido tre anni).


Naturalmente, a tutela della proprietà, è prevista una procedura di ricorso contro il decreto che negasse l'attestato.

Analoga è la procedura di rilascio dell'attestato di circolazione temporanea, previsto per una durata (prorogabile) non superiore a 18 mesi dall'uscita dell'oggetto dal territorio nazionale. Il rilascio di questo documento, ovviamente molto richiesto per il gran numero di esposizioni d'arte organizzate all'estero, viene subordinato alla stipula di adeguate polizze assicurative sull'oggetto, polizze che, nel caso le esposizioni siano organizzate dal Ministero, vengono sostituite da un'attestazione di assunzione dei rischi da parte dello Stato.

L'Ufficio esportazione di Pisa è abilitato al rilascio degli attestati anche per oggetti di arte contemporanea.