Tirocini formativi e/o di orientamento

Normativa di riferimento: L. 24 giugno 1997, n. 196, art. 18; D.M. 25 marzo 1998 n. 142; Direttiva PCM Dipartimento Funzione Pubblica 1 agosto 2005, n. 2

 

Presso la Soprintendenza di Pisa possono essere effettuati tirocini formativi e/o di orientamento.
Il tirocinio non si configura in alcun caso come rapporto di lavoro. La Soprintendenza non può in alcun caso farsi carico di spese di qualsiasi natura connesse ai tirocini.

Ai sensi della normativa vigente la Soprintendenza può ospitare un numero di tirocinanti pari al 10% del personale in servizio, cioè non più di 13/14 tirocinanti contemporaneamente.

La Soprintendenza, in qualità di ente ospitante, ha stipulato apposite convenzioni-quadro con alcuni soggetti istituzionali che hanno funzione di ente proponente (Provincia di Pisa, Provincia di Lucca, Università di Pisa, Università di Firenze); occasionalmente possono essere attivate convenzioni specifiche anche con altri soggetti (altre università, enti incaricati dell’organizzazione e della gestione di master e corsi di formazione professionale ecc.).

Ai tirocini – di durata variabile da tre a sei mesi ed eventualmente prorogabili fino ad un massimo di dodici mesi –, possono accedere laureati e specializzati in Lettere, Scienze dei Beni culturali, Architettura, Ingegneria, Informatica o in altre discipline attinenti i settori di competenza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il tirocinio può essere attivato entro dodici mesi dal conseguimento del diploma di laurea o di specializzazione.
Compatibilmente con la disponibilità di posti e con le esigenze di servizio, possono essere attivati anche periodi di tirocinio per laureandi o iscritti a corsi di formazione professionale, qualora siano previsti obbligatoriamente dai loro ordinamenti scolastici.

Gli interessati possono rivolgersi alla Soprintendenza per conoscere la disponibilità di posti e i nominativi dei funzionari che svolgono mansioni di tutor. A questi ultimi potranno richiedere un colloquio, durante il quale saranno illustrate in dettaglio le attività e le modalità dell’eventuale tirocinio, oltre a indicare le proprie esperienze formative e le proprie esigenze.

Una volta verificata la possibilità di attivare il tirocinio, il tutor redigerà con l’interessato il progetto formativo (nel quale saranno specificati obiettivi, compiti e tempi di svolgimento del tirocinio) da allegare, unitamente ad un curriculum e agli altri documenti richiesti dall’ente proponente, ai moduli di richiesta predisposti dagli stessi enti proponenti e reperibili o direttamente presso gli uffici delle province e delle università o sui siti web degli stessi enti.

LA LR 3/2012 DISPONE CHE PER OGNI TIROCINIO NON CURRICULARE DA ATTIVARE SUL TERRITORIO TOSCANO L'ENTE/AZIENDA OSPITANTE VERSI AL TIROCINANTE UNA SOMMA DI ALMENO 500 € MENSILI E SI ACCOLLI GLI ONERI PREVIDENZIALI.
LE DISPOSIZIONI SI APPLICANO ANCHE AGLI ENTI PUBBLICI E ANCHE SE IL SOGGETTO PROMOTORE NON E' IN TOSCANA.
NON AVENDO LE RISORSE NECESSARIE LA SOPRINTENDENZA NON PUO' PIU' ATTIVARE TIROCINI NON CURRICULARI.
CONTINUA AD ESSERE POSSIBILE L'ATTIVAZIONE DI TIROCINI CURRICULARI, CIOE' FINALIZZATI AL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI STUDIO.