Catalogo BAP

Sede: Palazzo Reale, Lungarno Pacinotti, 46 - 56126 Pisa
Responsabile:  Loredana Brancaccio

E-mail:  sabap-pi@beniculturali.it - Pec: mbac-sabap-pi@mailcert.beniculturali.it

Tel.: 050/926512 Fax: 050/926542


Servizio al pubblico:
Accesso: libero
Orario di apertura: martedì e mercoledì dalle 9 alle 13

Sale di lettura: 1
Servizi: consultazione per motivi di studio o amministrativo, dietro presentazione di motivata richiesta scritta (fatte salve le disposizioni della normativa vigente in merito alla consultazione degli archivi pubblici)

 

L’archivio del Catalogo dei Beni Architettonici e del Paesaggio conserva circa 2.600 schede relative ai beni architettonici e paesaggistici situati nelle province di Pisa e Livorno, realizzate dai primi anni ’70 del Novecento a oggi. Tali schede sono state redatte compilando i diversi modelli predisposti dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni Culturali: A (architettura), PG (parchi e giardini), CS (centri storici), SU (settori urbani), T (territorio comunale), TP (toponimi). Le schede comprendono informazioni catastali, amministrative, storiche e descrittive del bene e sono corredate da una campagna fotografica in B/N e in alcuni casi anche da elaborati grafici e da relazioni storico-artistiche. Le schede PG comprendono anche appositi allegati sulle presenze vegetali compilati da specialisti del settore.

La redazione delle schede è stata affidata a professionisti esterni di provata preparazione scientifica e professionale e finanziata per la maggior parte con fondi ministeriali. La Soprintendenza ha inoltre instaurato negli anni rapporti di collaborazione con enti locali e associazioni che hanno portato alla redazione di schede da parte di tali soggetti sotto la direzione scientifica della Soprintendenza stessa che le ha poi acquisite senza oneri.

Le campagne catalografiche hanno privilegiato principalmente (circa 70% delle schede) singoli edifici che presentano interesse artistico e storico, anche in “riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte e della cultura in genere”. Particolare attenzione è stata posta ai beni più esposti a rischio di manomissione e furto e cioè a quelli di proprietà privata e/o ubicati nelle aree più periferiche del territorio di competenza. Sono state inoltre redatte le schede relative a tutti gli edifici dichiarati di interesse storico-artistico, corredate, nel caso di notifica antecedente il 1939, di ricerche sulla proprietà, necessarie per la precisazione del bene, e di una relazione storico-artistica, a completamento della documentazione presente in Soprintendenza. La schedatura dei beni architettonici è in fase di ultimazione nei comuni di Capoliveri, Portoferraio e Volterra (fatta salva la continuità dei finanziamenti ministeriali).

Sono state realizzate inoltre campagne catalografiche a scala urbanistica con la redazione di circa  125 schede di settori urbani di alcuni centri storici significativi fra i quali Montioni e Portoferraio la cui schedatura è stata completata.

Le schede sono archiviate topograficamente e consultabili in forma cartacea. Da alcuni anni è iniziata comunque l’informatizzazione delle schede A con l’immissione dei dati nel SIGEC, il Sistema Informativo Generale del Catalogo, che consentirà la consultazione in rete. Tale immissione prevede, oltre al trasferimento dei dati alfanumerici (scheda, relazione storico-artistica ecc.), anche la scansione delle immagini fotografiche, degli elaborati di rilievo e soprattutto la georeferenziazione dei beni.

Particolare rilevanza assume l’archivio disegni del Catalogo B.A.P., costituito dagli elaborati grafici originali commissionati a corredo di schede di edifici particolarmente significativi. Si tratta di un corpus di circa 200 campagne di rilievo (piante, prospetti, sezioni ecc.) di immobili sia pubblici che privati, realizzate su carta lucida e archiviate topograficamente. Solo alcune delle campagne di rilievo più recenti  sono state trasferite anche su supporto informatico.

Sono consultabili, dietro presentazione di motivata richiesta scritta, tutte le schede relative ai beni dichiarati di interesse storico-artistico sia di proprietà privata che pubblica, fatte salve le disposizioni di legge in merito alla sicurezza pubblica e alla prevenzione della criminalità. Per quanto riguarda la consultazione delle schede delle altre proprietà private, è necessaria l’autorizzazione scritta del proprietario. Si ricorda che la consultazione è comunque consentita solo per motivi di studio o per interventi di carattere amministrativo e che è sottoposta a tutte le norme e disposizioni che regolano le pubblicazioni.