Catalogo PSAE

 

Sede: Palazzo Reale, Lungarno Pacinotti, 46 56126 Pisa
Direttore:
Severina Russo

E-mail: sabap-pi@beniculturali.it - Pec: mbac-sabap-pi@mailcert.beniculturali.it
Tel.: 050 926545/926550 Fax: 050 926542

 

L’ufficio Catalogo PSAE è ubicato al piano terra di Palazzo Reale.
L’archivio comprende una sezione storica ed una sezione corrente; questa suddivisione corrisponde a due distinti momenti dell’attività di censimento e di inventariazione del patrimonio culturale.

Nell’archivio storico si conserva la documentazione reperita tra la fine dell’Ottocento e i primi anni Settanta del Novecento, cioè prima dell’istituzione del Ministero dei Beni Culturali e dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD). In questo periodo, soprattutto dopo la promulgazione delle leggi di tutela del 1909 e del 1939, la Soprintendenza si occupò di predisporre i primi censimenti di beni di rilevante interesse.

I dati così reperiti sono confluiti nelle schede e negli elenchi conservati in questa sezione.

Si tratta di materiali documentari che, pur tenendo conto dei limiti derivanti dalle modalità con cui fu effettuata la ricognizione (per lo più attraverso la raccolta di informazioni fornite dai sindaci e dai parroci e talvolta con l’ausilio di ispettori onorari) e dalla ambiguità insita nella indicazione “di rilevante interesse”, risultano ancor oggi preziosi per ricostruire la storia esterna delle opere (collocazioni diverse dalle attuali, dispersioni, stato di conservazione, distruzioni, precedenti attribuzioni ecc.).

Nell’archivio corrente si conservano le schede redatte su modelli ICCD dalla fine degli anni Settanta del Novecento ad oggi.

Da quel momento, a cura della Soprintendenza sono state effettuate campagne catalografiche non più con il criterio del “rilevante interesse”, bensì schedando tutti i beni soggetti alla normativa di tutela, contenuti in un complesso monumentale.
Il rilevamento è stato condotto su tutto il territorio di giurisdizione (province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa-Carrara fino al 2004; Pisa e Livorno dal 2005), a partire dalle aree più periferiche e dunque meno conosciute e oggettivamente più soggette a rischio di furti, alienazioni non autorizzate, manomissioni, interventi incongrui ed abusivi.

Entro il 2006 sono state redatte circa 110.000 schede, tutte corredate di fotografie b/n, di beni di carattere storico-artistico ed etnoantropologico presenti nelle chiese, nei musei statali, comunali ed ecclesiastici, presso fondazioni bancarie, enti assistenziali, istituti scolastici e culturali. Sono state schedate anche particolari tipologie di beni presenti sul territorio, ad esempio i dipinti ed i bassorilievi devozionali posti fuori dai tradizionali luoghi di culto o le meridiane.

Le schede sono compilate in diversi modelli ICCD corrispondenti a distinte tipologie di beni:

- OA (opere d’arte);
- S ( stampe e incisioni);
- NU (beni numismatici);
- F (fotografie);
- BDM (beni demoetnoantropologici);
- SMO (strumenti musicali e organi).

Tutto il materiale catalografico è stato informatizzato e risiede in un data base consultabile al momento in rete interna o presso altri enti (ad esempio uffici diocesani per i beni culturali ecclesiastici o uffici cultura di alcuni Comuni), ai quali è consentito l’accesso attraverso pass word riservata.
Nel 2006 tutto il materiale – schede e fotografie – presente nel DB è stato sottoposto a completa revisione informatica e a definitiva validazione in vista del riversamento nel sistema “SIGEC” (Sistema informativo generale del Catalogo).

L’archivio catalogo, al quale afferiscono l’archivio restauri PSAE e l’archivio notifiche PSAE (che contiene gli atti relativi ai beni di proprietà privata notificati, atti che non sono liberamente consultabili) è aperto al pubblico per la consultazione il martedì dalle ore 10 alle ore 13, in altri giorni, compatibilmente con esigenze di servizio, solo per appuntamento. In alcuni periodi dell’anno può rendersi necessaria la chiusura al pubblico, è perciò consigliabile informarsi preventivamente sulla possibilità di accesso, contattando il responsabile dell’archivio o la portineria della Soprintendenza. Gli utenti sono tenuti a compilare in tutte le sue parti la domanda di consultazione predisposta dall’ufficio ed a rispettare le consuete regole di comportamento di una sala di studio, in particolare è vietato fotocopiare o fotografare il materiale se non espressamente autorizzati. Non è consentito il prestito della documentazione, ma è possibile richiedere copia in formato digitale del materiale consultato. L’eventuale pubblicazione dei dati deve essere preventivamente autorizzata dalla Soprintendenza.


Presso l’archivio è possibile effettuare tirocini formativi post laurea.

 

Palazzo Reale, Ufficio catalogo beni artistici