Agevolazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali ai proprietari dei beni di interesse storico ed artistico costituiscono un forte strumento indiretto a sostegno della conservazione di tali beni, a fronte, da un lato, della notevole incidenza delle spese necessarie per effettuare gli interventi (spesso a carattere obbligatorio) e, dall'altro, della scarsa disponibilità di risorse da parte dello Stato da destinare alla conservazione del patrimonio.

Le predette agevolazioni riguardano principalmente:

a) Imposte sui redditi
b) Imposta di registro
c) Imposte ipotecarie e catastali
d) Imposte di successione e donazione
e) Imposta comunale sugli immobili

La documentazione e le certificazioni attualmente richieste ai fini del conseguimento delle agevolazioni fiscali in materia di beni e attività culturali, previste dagli articoli 15, comma 1. lettere g) ed h) e 100, comma 2. lettere e) ed f) del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (testo unico delle imposte sui redditi), sono sostituite, in virtù del disposto dell’art. 40, comma 9 della legge 22 dicembre 2011, n. 214, da un’apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, da presentare al ‘Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo’ e relativa alle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento degli interventi e delle attività cui i benefici si riferiscono. Il Ministero esegue controlli a campione ai sensi degli articoli 71 e 72 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.


Modello di dichiarazione sostitutiva